MELEGNANO NOIR - 24-26 GIUGNO 2010

I due libri del pomeriggio – sera | 24 giugno 2010

Ore 18 – Achille Maccapani – spazi creativi Musicarte nei giardini del castello

Ore 21.15 – Marco Vichi – giardino dell’Osteria del Portone in vis Concilizione

Ingressi liberi

Achille Maccapani – Confessioni di un evirato cantore, Frilli 2009

Venezia, marzo 1791. Un agguato a sorpresa, nel pieno di un incontro amoroso. Un omicidio. Poi il risveglio notturno. La scelta sofferta di un anziano possidente che si confessa con un giovane prete di campagna ai confini tra il Naviglio e l’Adda. Si apre così uno squarcio sulla vita di Luigi Marchesi, primo sopranista del Teatro alla Scala, tra successi e pericoli, peripezie e compromessi, in una città divisa tra la dominazione austriaca e l’avvento di Napoleone. Colpi di scena, battaglie, incontri e scontri con Cherubini, Mozart, Paganini e Foscolo. E il rimpianto del grande amore di Maria Cosway, che per lui dimenticò Thomas Jefferson e lasciò a Londra il marito e la figlia piccola. Una delle pagine più sconvolgenti della storia tra ’700 e ’800, in una Milano in preda ai misteri e ai costumi sempre più disinibiti. Una discesa verso l’inferno, e una corsa contro il tempo alla ricerca della salvezza eterna.

Marco Vichi – Un tipo tranquillo – Guanda 2010

Una vita normale, quella del ragionier Mario Rossi, contabile in una ditta di imballaggi a Scandicci. Un’esistenza tranquilla, scandita dal tran tran quotidiano, una moglie, due figli, le domeniche in collina o al cinema se piove. Un tran tran che l’ha portato, quasi senza accorgersene, a sessantatré anni, alle soglie della pensione. Eppure, negli ultimi giorni, qualcosa sembra tormentarlo, un’insoddisfazione di fondo, un malumore che nemmeno lui sa spiegarsi, una specie di rabbia, di rivalsa contro il mondo. Ma poi, un venerdì sera qualsiasi, un evento tragico sembra aprire a Mario tutte le porte rimaste chiuse, tutte le meravigliose possibilità prima solo intuite e vagheggiate. E la sua mente si affolla di fantasie, mescolate a episodi dell’infanzia lontana, sempre più pericolosamente vicino a quel confine labile che separa il malessere dall’orrore. Dall’autore del commissario Bordelli, la storia “nera” di un uomo come tanti, desideroso di indipendenza ma condannato a non viverla.

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Pubblicato su iniziative

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